manager in spiaggia

Bleisure, la nuova frontiera del lavoro da amare

Il bleisure rende il business un piacere.

Se vi dicessero che la riunione prevista per oggi nella sala meeting della vostra azienda è stata spostata a bordo piscina? O che l’incontro per parlare del nuovo piano marketing è stato organizzato in una ridente località di montagna? O che l’appuntamento è stato trasferito in una rilassante Spa?

Tutto questo è possibile grazie al bleisure, la nuova frontiera del teambuilding.

Il bleisure si configura come una fusione tra business e leisure, lavoro e tempo libero.

Consiste in viaggi premio per i dipendenti, eventi di formazione in location dove solitamente ci si reca per godere di una riposante vacanza, o ancora appuntamenti e incontri organizzati dai viaggiatori d’affari in luoghi ricchi di storia, piacevolezze e divertimenti.

Questo tipo di approccio rende pensabile alternare un incontro di lavoro ad un rilassante massaggio, un incontro di aggiornamento ad una piacevole nuotata in piscina, un appuntamento a un gustoso tea sorseggiato ai piedi della pista da sci.

Il lavoro come stile di vita.

La nuova visione nasce quando il lavoro diventa un vero e proprio stile di vita senza orari prestabiliti o un luogo definito per poter svolgere la propria professione.  In questo “flusso continuo” si inserisce il bleisure, che si sviluppa quindi come “l’arte” di bilanciare la propria professione ed il piacere di godere di una esperienza positiva, trasformando così la cultura del lavoro.

Da una recente indagine svolta da Club Med presso i membri della Gidp, l’associazione dei direttori di personale, sono emersi dati molto incoraggianti in merito all’attrattività di questa nuova ottica aziendale:

  • il 69% del campione preso in esame ritiene che organizzare incontri ed eventi sotto la forma del bleisure possa risultare assai interessante per la propria impresa anche se è convinto che “sarebbero da valutare attentamente le modalità”;
  • il 14% dei testers reputa questa possibilità assai valida senza opporre alcuna riserva;
  • il 17% si mantiene su posizioni totalmente contrarie a questa eventualità.

UN’IMPRESA SU CINQUE LO FA

con NOTEVOLE AUMENTO DEL BENESSERE E DELLA PERFORMANCE DEL MANAGER.

bleisure

Dai numeri emerge quindi la potenzialità legata al bleisure e – benché ancora l’80% delle aziende non abbia mai organizzato viaggi “incentive-business” – è altresì vero che una impresa su cinque l’ha fatto. Nella maggioranza dei casi, ha riscontrato un concreto aumento del benessere e della performance del proprio personale a seguito di una simile e nuova possibilità, che permette al lavoratore di sentirsi maggiormente libero di esprimere la propria creatività e rinvigorito da una esperienza in grado di donare energia e carica positiva.

Secondo una ricerca eseguita da Booking.com poi, il 49% dei viaggiatori d’affari ha esteso la durata dei propri viaggi di lavoro per vivere qualche giorno in più nel luogo la destinazione, godendo delle bellezze del territorio e delle tante offerte che esso può donare, mentre il 75% ha intenzione di fare la stessa esperienza nei prossimi viaggi.

Le ultime statistiche indicano negli ultimi anni l’aumento del 17% della percentuale dei viaggiatori che si sono avvicinati al bleisure, e la probabilità che tale indice aumenti è davvero realistica.

Al Riviera Golf il bleisure è già una possibilità concreta.

I professionisti possono infatti organizzare i propri incontri di lavoro e i propri appuntamenti in un contesto naturalistico, sportivo e vacanziero davvero eccezionale.

Sarà possibile alternare il momento lavorativo ad una rilassante nuotata nella enorme piscina di 82 metri realizzata in pietra di Noto, una seduta in Spa, una cena gustosa e raffinata presso il Riviera Wellness Restaurant o una avvincente gara di golf o footgolf.

 

Un esempio di bleisure al Riviera Golf Resort

Arrivo in struttura e colazione a bordo piscina

Meeting in area eventi – tra piscina e campo da golf – attrezzata con proiettore e microfono

Lunch presso il Riviera Wellness Restaurant

alimentazione del golfista

Relax e lavoro a bordo piscina.

Attività sportive a scelta tra golf, footgolf, tennis, palestra

ruolo del caddie

Defaticamento e relax in spa con percorso benessere e trattamenti personalizzati

Cena a bordo piscina in atmosfera da sogno.

Pernottamento in suites

 

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riviera golf teambuilding

Golf Teambuilding, quando la competizione rende la squadra vincente.

IL GOLF TEAMBUILDING: UNA SCELTA VINCENTE

Prendi un team di colleghi un po’ ” scollegati”, un campo da golf o da footgolf, un maestro capace di attivare un gioco di squadra e una sana competizione, mescola tutto per un paio d’ore con etica, strategia e autocontrollo…rimarrai stupefatto dal risultato!

Nello sport, così come in azienda, lo spirito di leadership emergerà all’interno del gruppo in nome della “causa comune”.

DAL PROBLEMA ALLA SOLUZIONE

motivare un team con il teambuilding

Un team di lavoro non affiatato può mandare in fumo il lavoro di anni.

Un gruppo di colleghi dove ognuno cerca di primeggiare sull’altro senza un ufficale riconoscimento del leader porta al fallimento, prima o poi inevitabile, e al cattivo risultato aziendale fino a arrivare a colpire drasticamente il fatturato.

Se sei un imprenditore o un manager puoi capire immediatamente che occorre intervenire e farlo il prima possibile.

Nello sport così come nell’ambiente lavorativo non può prevalere l’egoistico desiderio di primeggiare. Esiste un capitano in grado di condurre la propria squadra alla vittoria e al successo.

Il capitano conquista il titolo con il risultato, la fiducia e il consenso dei colleghi. Da soli non si vince.

Ecco perché è fondamentale aiutare un team di lavoro a individuare il proprio condottiero. Un esempio da seguire e imitare.

Solo con tale incondizionato riconoscimento la squadrà potrà puntare al successo e all’incremento del fatturato.

Il golf teambuilding serve proprio a questo.

L’obiettivo del teambuilding è quello di far emergere il leader all’interno di una squadra di colleghi durante attività ludico-ricreative e sportive.

 

Da dove nasce e cosa è il teambuilding?

Teambuilding, un termine ormai conosciuto e utilizzato anche da chi non è esperto di logiche aziendali e risorse umane. Ma da dove nasce questa pratica ormai così inserita all’interno del mondo del lavoro? Come si è sviluppata e quali caratteristiche ne fanno una modalità vincente nel creare coesione tra colleghi e reparti di una stessa realtà professionale?

Il Teambuilding ha come data ufficiale di nascita il 1941, quando il pedagogo tedesco Kurt Hahn fonda la prima “scuola di formazione esperienziale” incentrata inizialmente sulle operazioni di salvataggio in mare e rivolta ai giovani dell’aristocrazia inglese (tra i 15 e i 19 anni) al fine di incrementare in loro un carattere forte ed eticamente irreprensibile, e successivamente frequentata anche da manager, quadri e venditori di grandi imprese dell’epoca.

A partire da quel momento l’approccio esperienziale si diffonde moltissimo negli Stati Uniti, dove negli anni ’50 viene inizialmente sperimentata dalle forze armate per lo sviluppo delle figure leadership e in seguito per il reinserimento dei reduci del Vietman, per approdare in un secondo tempo alla formazione degli staff di alcune personalità della politica statunitense e solo alla fine all’interno dell’ambito manageriale, da sempre attento alla qualità degli strumenti di formazione delle risorse umane. In Europa tale approccio inizia a farsi conoscere negli anni ’80, arrivando negli anni ‘90 anche in Italia come pratica inserita nelle dinamiche aziendali di alcune multinazionali americane presenti nel nostro Paese tramite le proprie filiali italiane.

Progetti italiani ed europei autonomi – privi dell’influenza e della direzione americana – si sviluppano a partire dalla metà degli anni‘90 da parte di alcune organizzazioni italiane, desiderose di incrementare l’offerta di una pratica che aveva ampiamente dimostrato le sue notevoli e proficue potenzialità.

Nell’attuale approccio a questo tipo di formazione fondata sull’esperienza e la “pratica”, un ruolo centrale lo hanno svolto i teorici-psicologi Carl Rogers, Edgar Morin e Stephen Covey, ma anche la scuola della “teoria percettiva” Gelstalt – che ha fornito le tecniche di comunicazione come quelle tratte dalle “teorie percettive” – i modelli d’apprendimento della Neurosistemica e l’analisi transazionale.

In che cosa consiste una attività di teambuilding?

MANI UNITE IN TEAM

Dopo aver brevemente raccontato le origini del teambuilding, il passo successivo è ora chiedersi in cosa consista esattamente un evento di team building. Volendo semplificare un discorso che affonda le radici in teorie psicologiche, del linguaggio e della prossemica, possiamo affermare che:

il teambuilding consiste – per un gruppo di colleghi – nel praticare assieme una attività sportiva o nell’avvicinarsi ad un gioco di squadra, con il fine di creare coesione all’interno del gruppo e rappresentare in modo divertente e attivo le dinamiche aziendali, sì da migliorarle e trarre da questo percorso un vantaggio sul piano pratico e funzionale.

Gli sport di squadra, infatti, esemplificano molto bene la vita aziendale e le norme aziendali e professionali che la governano. Diventano così uno strumento di formazione assai valido perché consentono una sana e “rilassata” competizione che spinge al problem solving e allo sviluppo di attitudini, utili anche all’interno della realtà aziendale.

Determinazione, fiducia nella squadra, collaborazione, definizione di una precisa strategia, lealtà verso gli avversari, autocontrollo, flessibilità, sviluppo della leadership personale, capacità di gestire la comunicazione nel gruppo, ascolto attivo, partecipazione di ogni singolo elemento (brainstorming) alle dinamiche generali.

  • Gioco di squadra

  • Collaborazione

  • Competizione

  • Strategia

  • Autocontrollo

  • Leadership

  • Problem solving

Il premio previsto per la squadra vincente rientra perfettamente nella logica di gruppo che vige all’interno del teambuilding, in cui ogni approccio individualista contrasta con l’ottica collaborativa prevista in questo tipo di attività che mirano ad inserire – come nelle aziende – il talento individuale all’interno di una missione manageriale:

⇒ Il leader è un elemento utile alla “causa comune”

leadership per la squadra vincente

Quando il teambuilding è utile per potenziare le risorse umane di una azienda?

Il teambuilding si rende assai utile innanzi ad un gruppo di lavoro da poco costituito e bisognoso di trovare un equilibrio ed un legame interno, oppure quando una squadra di colleghi si trova in crisi, sotto stress (derivante magari da un grande ed imminente progetto imprenditoriale, o da un cambio di gestione e di ruoli interno all’azienda), o più semplicemente quando si decida di offrire alle risorse umane di una azienda un momento indipendente e distinto dai contesti classici del luogo di lavoro, sì da incentivarne i rapporti e le sinergie interpersonali, con conseguenti risultati nella performance dei singoli lavoratori una volta rientrati in ambito aziendale.

  • Nuovo gruppo di lavoro

  • Mancanza di equilibrio

  • Crisi

  • Stress

  • Scarsa collaborazione

  • Assenza di leadership

Per ottenere i risultati cui mira una simile attività, si possono creare occasioni di teambuilding di due differenti tipologie: tale attività può infatti essere essenzialmente “formativa” – con il fine ultimo di instillare nei colleghi la consapevolezza del processo e del percorso che hanno attraversato durante le attività – oppure “ludica”, ove il fine coincide con l’esperienza in sé.

L’esperienza come apprendimento.

teambuilding sport

Vivere in prima persona una determinata esperienza fa sì che si crei la possibilità che l’esperienza stessa si trasformi in apprendimento e vada così a far parte del bagaglio emotivo del singolo, cambiandone la percezione della realtà, l’atteggiamento ed il comportamento.

Il teambuilding realizzato con metodologie esperienziali si basa proprio sull’importanza dell’esperienza come veicolo di apprendimento e si può applicare in due declinazioni distinte ma spesso coese: la formazione e/o l’incentivazione. Infatti, il ricordo e le emozioni suscitate dal fascino delle esperienze vissute, diventano – molto più che i classici corsi di formazione realizzati in aula – un eccellente strumento d’incentivazione e di stimolo al cambiamento per il singolo partecipante, che si riflettono positivamente sulla performance all’interno dell’azienda.

Risulta di estrema importanza la possibilità di affidarsi ad esperti di teambuilding capaci di definire quale delle tante attività esperienziali possa essere la più adatta per raggiungere gli obiettivi aziendali previsti o per risolvere determinate problematicità interne all’azienda.

Il teambuilding: possibili declinazioni.

Le attività che rientrano nel teambuilding e mirano a incentivare la capacità di lavorare in modo armonioso all’interno di un gruppo, possono essere di vario tipo e, accanto alle pratiche sportive (come il calcio, il golf ed il footgolf), coesistono anche attività più statiche ma ugualmente fruibili da gruppi aziendali: giochi di ruolo (come una Spy Story), attività di concetto-strategia (come una caccia al tesoro o un orienteering), o attività artistiche (come l’action painting, incentrato sul disegno, ma anche i corsi di cucina o di cucito, ed altresì gli incontri dedicati all’espressività basata sull’utilizzo dei mattoncini Lego®), che hanno tutte come focus l’obiettivo di creare all’interno del gruppo di lavoro:

  • Coesione

  • Integrazione

  • Motivazione

  • Empatia

  • Fiducia

  • Comunicazione

  • Mission aziendale e valori di squadra

 

Altre metodologie disponibili sono l’outdoor training (che prevede attività vivibili all’aperto, spesso in mezzo alla natura), l’edu theatre (basato sull’attività teatrale), l’adventure training, il sounds building (metodologia basata sull’utilizzo della musica), il business storming (incentrato sull’utilizzo della creatività).

Esistono poi i social team building che creano coesione attraverso il comune obiettivo di fare qualcosa di positivo per la comunità, fornendo supporto presso comunità di recupero, malati, cooperative sociali.

GOLF TEAMBUILDG & FOOTGOLF TEAMBUILDING.

golf teambuilding

Tra tutte le declinazioni possibili, quella del teambuilding sportivo resta una delle più utilizzate.Lo sport risulta essere una perfetta metafora del lavoro di squadra e delle dinamiche vissute dalle risorse umane all’interno dell’azienda.

Consistono in eventi di teambuilding nei quali si provano alcune fasi tipiche di uno sport, spesso guidate da un testimonial famoso, ma non necessariamente.

OBIETTIVO:

usare lo sport come simbolo del lavoro di squadra in azienda.

sport e business

Assai fruibili risultano quindi gli incontri di teambuilding organizzati presso centri congressuali che offrano la possibilità di praticare sport, o presso strutture che abbiano ampie aree adibite alla pratica sportiva.

Presso il Riviera Golf è possibile organizzare attività di golf teambuilding assai diversificate e strutturate. Disponibile anche una grande sala meeting dotata delle più recenti attrezzature funzionali ai meeting ed alle attività esperienziali precedenti all’attività sul campo.

E’ possibile usufruire – per attività di teambuilding – anche dei campi da tennis e della esperienza dei maestri dell’Accademia di Duilio Castellani.  Al Riviera è altresì possibile organizzare attività che includano la pratica del footgolf, lo sport nato dalla commistione di calcio e golf, presente sul green di San Giovanni in Marignano grazie all’attività di Ivano Bonetti e della sua Footgolf&Legends.

gruppo gioca a golf

E veniamo ora alle caratteristiche proprie del golf. Pratica che si inserisce perfettamente all’interno delle attività di teambuilding e che sviluppa moltissime competenze utili non solo al golfista ma anche a chi vive le dinamiche aziendali. Vediamo insieme quali:

CONCENTRAZIONE

ATTENZIONE

TOLLERANZA

PIANIFICAZIONE

ETICA

ANTICIPAZIONE

CONTROLLO EMOTIVO

RISPETTO DEI RUOLI

STRATEGIA

 

Attraverso l’esperienza sul green, i partecipanti – seguiti dai nostri istruttori di golf specializzati in teambuilding – potranno incentivare alcune competenze con l’obiettivo di potenziarle e di trasferirle nella propria realtà quotidiana e professionale.

Inoltre, nonostante il golf sia un gioco tipicamente individuale, le dinamiche presenti all’interno del teambuilding golfistico prevedono di organizzare gare a squadre.

Ciò permette di a far emergere le capacità del singolo, inserendole però in un’ottica inclusiva e dedicata alla totalità del gruppo di lavoro. Sul campo da gioco così come all’interno del contesto professionale.

Il tutto condito dal piacere di praticare un’esperienza nuova ed avvincente nel meraviglioso contesto del campo 18 buche (par 70) del Riviera Golf, che si estende su uno spazio di 72 ettari di superficie di gioco all’interno della oasi faunistica del Conca.

Golf Teambuilding e footgolf, la nostra proposta per il tuo team.

tecnocasa emilia romagna teambuilding

  • Numero partecipanti:  fino a 20 persone circa

  • Periodo ideale : autunno / primavera

  • Durata: 2h 30m – mattino o pomeriggio

  • Fase propedeutica in sala meeting con presentazione generale del gioco del golf (durata 30m)

  • Creazione dei gruppi di lavoro in campo pratica e visita alla buca n.5

  • Primo approccio tecnico allo swing (durata 1h)

  • Trasferimento sul putting green per approfondimento tecnico del putt (durata 30m)

  • Gara finale di putting green (durata 30m)

  • Premiazione del miglior gruppo con gadget «Riviera Golf»

  • Eventuale light lunch o aperitivo a bordo piscina o percorso benessere in spa con trattamento rilassante.

Il costo indicativo a persona per un pomeriggio di golf teambilding si aggira intorno ai 50,00 Euro

( iva e servizi aggiuntivi esclusi, esempio coffee break, lunch a bordo piscina, business spa)

 

team su golf cart

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Renderemo la tua squadra VINCENTE!!!

 

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villa cenzina riccione

Riviera Golf Pool Cup by Villa Cenzina, tanti giovani campioni sul podio.

Nuovo intenso fine settimana al Riviera Golf di San Giovanni in Marignano, dove si sono svolte due giornate di competizioni.

Riviera Golf Pool Cup by Villa Cenzina

premiazione gara golf

Sabato 29 si è disputata la Pool Cup by Villa Cenzina, l’ambizioso progetto immobiliare di residenze di lusso nato a Riccione. La stableford tre categorie ha visto la partecipazione di numerosi giocatori che si sono confrontati in una splendida giornata di sole sul green del Riviera.

In prima categoria si sono imposti tre golfisti del Riviera: al primo netto la giovane Giorgia Piccini (di Mercatello sul Metauro in provincia di Pesaro-Urbino) con 40 punti, secondo posto per la riccionese Nicoletta Michelini con 38 punti, mentre il primo lordo con l’ottimo score di 37 punti (-1 sul campo) se lo è aggiudicato un giovane talento, il pesarese Lorenzo Santinelli.

In seconda categoria, gradino più alto per la piccola promessa del Riviera, il riccionese Diego Emanuele Danzi con 43 punti, mentre al secondo posto si è posto con 40 punti Walter Besana del Des Ile Borromées Golf Club sul Lago Maggiore.

Infine in terza categoria, sul podio al primo posto un giocatore del Riviera, il pesarese Patrick Risa con 42 punti, mentre sul secondo gradino è salita la fanese Barbara Caporaletti (Monte Giove Golf Club) con 39 punti.

Premi speciali: primo lady alla giocatrice del Cervia Golf Club Giulia Graziani, mentre primo seniores al golfista del Riviera Daniele Longhini da Fano.

Seconda tappa del Bretagna Tour

Domenica 30 si è svolta la seconda tappa del Bretagna Tour, gara la cui finale mondiale avrà poi luogo in Bretagna.

In prima categoria, primo netto per Paolo Righi (Paradiso del Garda Golf Club) con 37 punti, secondo posto al cattolichino Roberto Lenti (del Riviera) 37 punti, mentre primo lordo a Gianluca Dell’Orco con 29 punti (Orsini Golf Club).

In seconda categoria si sono distinti due giocatori del Village Golf Club nelle Marche: sul primo gradino è salito Stefano Olivieri con 41 punti, mentre al secondo posto con 39 punti Marco Baldoni.

Infine, in terza categoria primo posto per Jrma Kehrer (del Riviera) con 38 punti, seconda posizione per Cristina Scandalli del Mia Golf Club con 36 punti.

Premi speciali a due pesaresi, entrambi giocatori del Riviera: primo lady ad Annunziata Persini con 38 punti, primo seniores a Gianfranco Manfroni con 38 punti.

Prossimi appuntamenti IMPERDIBILI:

Prossimi appuntamenti previsti per sabato 5 agosto con la gara benefica (18 buche stableford tre categorie) “Gli amici di Paolo” per i terremotati marchigiani, sponsorizzata in primis da Il Resto del Carlino.

logo pascucci

Domenica 6 sarà la volta dell’attesissima stableford Pascucci Cup.

Si preannuncia un altro fine settimana intenso. NON MANCARE!

Iscriviti alla gara segreteria@rivieragolf.it

giocatore di footgolf

Secondo Torneo di Footgolf a favore dell’Airett con Villa Cenzina e Martin Argenti Golf Challenge by Carlsberg Italia

Un fine settimana intenso quello vissuto al Riviera Golf dove sabato 22 luglio si è giocato il Secondo Torneo di Footgolf a favore dell’Airett – l’associazione che si occupa della sindrome di Rett – mentre domenica 23 è stata la volta della Martin Argenti Golf Challenge by Carlsberg Italia, terzo produttore nazionale di birra arrivato a comprendere ben 9 brands diversi.

Torneo di footgolf e cena benefica al Riviera.

torneo footgolf benefico

Sabato il Riviera ha visto la discesa sul green di tantissimi ex calciatori di serie A e di numerose personalità del mondo dello sport, decisi a sostenere la ricerca scientifica a favore delle “bimbe dagli occhi belli” affette dalla Rett, una rara e complessa sindrome neurologica degenerativa.

L’evento benefico – organizzato dalla Nazionale VipSport di Maurizio Scalvini, con la collaborazione della Footgolf&Legends (presieduta dall’ex calciatore di serie A Ivano Bonetti) e dalla Lega Nazionale Footgolf , è stato sponsorizzato da Villa Cenzina , il grande progetto immobiliare di residenze di lusso nato a Riccione – ha richiamato tantissimi partecipanti che si sono sfidati in una intensa gara di footgolf, sport nato nel 2009 ed ormai ampiamente affermato a livello mondiale.  Tanti i personaggi del mondo dello spettacolo che dopo la gara, hanno dato vita ad una serata caratterizzata da tanta musica e intrattenimento per il pubblico.

Torneo di footgolf, tutti i vincitori.

Nella competizione si sono distinti: al 1° posto Juri Tamburini con 59 colpi (-11), al 2° posto Ivano Bonetti con 61 colpi (-9), al 3° Leonardo Bruno con 63 colpi (-7).

Il primo lady va alla giocatrice Martina Quintarelli, mentre il “primo debuttante calciatore” è stato l’intramontabile Evaristo Beccalossi con 77 colpi.

Martin Argenti Golf Challenge by Carlsberg Italia

vincitori gara golf carlsberg

Domenica invece si è giocata la Martin Argenti Golf Challenge by Carlsberg Italia, gara 18 buche stableford (che ha visto la partecipazione di quasi cento golfisti) ove il 1° lordo e il 1° netto di ogni categoria hanno ottenuto l’accesso alla finale nazionale.

In prima categoria, vincenti tanti giocatori del Riviera Golf: il primo netto a Roland Ender con 35 punti (tedesco ma risiedente a Fano), secondo netto per il cattolichino Pierpaolo Saioni con 35 punti, mentre il primo lordo a Vincenzo Mancuso con 27 punti (di Montelabbate in provincia di Pesaro).

In seconda categoria vince la pesarese Albamaria Parmeggiani del Riviera con l’ottimo score di 43 punti, mentre al secondo posto si è distinto il sammarinese Orazio Della Valle con 37 punti.

Nella terza categoria ha prevalso un altro giocatore del Riviera, il bolognese Stefano Cassoli con 41 punti, seguito al secondo posto dalla giocatrice del Golf Club Casalunga Giovanna Dondi con 40 punti.

Premi speciali conquistati da due giocatori del Riviera Golf: prima lady alla pesarese Nicoletta Ricci e primo seniores al riccionese Andrea Calvi.

Prossimi appuntamenti al Riviera Golf.

 

Sabato 29 luglio  Pool Cup by Villa Cenzina, con premi ad estrazione tra tutti i partecipanti alla gara per un valore di 500 Euro. Domenica 30 luglio si disputerà la seconda tappa del Bretagna tour 2017.

Iscriviti subito alle gare per il prossimo week-end segreteria@rivieragolf.it

Ti aspettiamo!!!

guinness world records

I 12 golf records più pazzi del mondo

GOLF…A TEMPO DI RECORD

1. Il maggior numero di campi da golf a 18 buche visitato in un anno

golf records coppia

I coniugi canadesi Cathie e Jonathan Weaver – entrambi appassionati golfisti – tra il 1 aprile 2008 ed il 31 marzo 2009 hanno visitato e giocato su 449 campi tra Stati Uniti e Canada.

I due golfisti hanno attraversato numerosi Paesi:

Columbia Britannica, Alberta, Saskatchewan, Manitoba, Ontario, Quebec, New Brunswick, Isola del Principe Edoardo, Nuova Scozia, Terranova (tutto il Canada) e Maryland, Carolina del Sud, Georgia, Florida, Alabama, Mississippi, Texas, Nuovo Messico , Arizona, California, Oregon e Nevada (tutti gli Stati Uniti).

Il loro personalissimo tour li ha portati a visitare mediamente 8,6 campi da golf a settimana…non male come media!

2. La più giovane realizzatrice di un Hole in One

bambina gioca a golf

Il 1° luglio 2007 Soona Lee-Tolley, giovanissima americana di soli di 5 anni, ha realizzato un incredibile Hole in One al par 3 presso il Manhattan Woods Golf Club di West Nyack, (New York).

Soona è diventata così la più giovane a realizzare un simile e fortunatissimo colpo.

3. Più longevo socio di golf club

giocatore golf anziano

La passione di Geoffrey Crosskill per il golf dura da tempo:

iscritto per la prima volta all’età di 12 anni, all’Eaton Golf Club di Norwich (Regno Unito) il golfista continua tutt’oggi a dedicarsi al suo sport preferito con un handicap attuale di 16.

La sua iscrizione al Club ha avuto una durata eccezionale, da record, di ben 82 anni e 18 giorni, dal 1 gennaio 1934 al 18 gennaio 2016.

Una passione…ormai storica.

4. La più grande collezione di cimeli di club di golf

collezione cimeli golf

Robert Lantsoght di Malaga (Spagna) nel 1992 ha iniziato la sua personalissima collezione di cimeli provenienti da golf club di tutto il mondo, che espone con orgoglio presso il suo ristorante e che ora ha raggiunto la notevole quantità di ben 4.393 pezzi!

5. Il tiro più distante contro un’auto in movimento

golfista tira contro auto

Una sfida particolare quella che si è svolta presso l’Aerodrome di Dunsfold (Surrey, Regno Unito), ove il golfista Jake Shepherd è riuscito a colpire con la pallina la Mercedes-Benz guidata dall’ex pilota di Formula Uno David Coulthard.

L’auto – che viaggiava ad una velocità di oltre 200 chilometri orari – è stata colpita dall’eccezionale campione, che è riuscito ad imprimere alla pallina una velocità di 286,46 km/h, facendole compiere una traiettoria di oltre 275 metri.

6. La distanza più lontana tra due gare di golf giocate lo stesso giorno

Il 21 maggio 2006 l’australiano John Knobel ha giocato due round a 18 buche, prima al Coast Golf Club di Sydney in Australia, e successivamente al Forest Park Golf Club di Woodhaven (New York).

La particolarità dell’impresa? I due campi distavano uno dall’altro 15.982 km. Cosa non si fa per amore!

7. I più anziani vincitori di tornei

C. Arthur Thompson (1869-1975) di Victoria, (Columbia Britannica, Canada) nel 1973 alla veneranda età di 103 anni ha vinto una gara nel corso degli Uplands, divenendo così il più anziano vincitore al mondo!

In ambito femminile, invece, il record appartiene alla giapponese Kayoko Fukui (nata nel 1936) che il 16 agosto 2007 ha vinto a 70 anni e 315 giorni una gara presso il Taiheiyo Golf Club (a Kuruizawa in Giappone).

8. Il Golfista professionista più alto

golfista molto alto

Il giocatore professionista più alto è il tedesco Marcel Pickel, classe 1984, che ha giocato sulla PGA di Germania Tour dal 2010 al 2013. Pickel è alto 2 metri e 6 cm!

9. Il maggior numero di Hole in One in un’unica gara

Il 22 giugno 2015 l’americano Patrick Wills presso il Laurel Hill Golf Club di Lorton in Virginia (Stati Uniti) ha realizzato ben 3 Hole in One in un’unica competizione…una mira eccezionale!

10. La Golf Car più lunga del mondo

golfcar lunghissima

Nel 2013 a Perry, in Georgia (Stati Uniti) si è stabilito un record assai particolare, quello della golf car più lunga al mondo! A vincere il particolare primato è stata la vettura stata realizzata da Mike’s Golf Carts con i suoi eccezionali 9.62 metri di lunghezza!

11. La Golf Car più veloce

golf car che sgomma

Rimanendo sempre in ambito delle golf car, il 31 ottobre 2014, presso il Darlington Dragway di Hartsville in Carolina del Sud (USA), Robby Steen ha guidato la sua ‘Bandit’, realizzata da Plum Quick Motors, raggiungendo la straordinaria velocità di 191,12 chilometri orari.

12. Il legno più lungo

uomo con bastone golf

Il tedesco Kasten Maas detiene un record particolare: ha infatti giocato con il bastone più lungo al mondo…ben 4.39 metri! Avrà vinto?

 

logo engel&voelkers

Intervista a Francesco Quintavalla Engel & Voelkers Riccione

Al Riviera Golf di San Giovanni in Marignano domenica 2 luglio 70 partecipanti si sono sfidati all’interno della ALL INCLUSIVE GOLF CHALLENGE CUP by ENGEL & VÖLKERS RICCIONE (clicca sul link per leggere i risultati gara).

Abbiamo intervistato Francesco Quintavalla Licence Partner della sede ENGEL & VÖLKERS RICCIONE.

SEDE:
Viale Dante Alighieri 88 | 47838 Riccione
INFO :
riccione@engelvoelkers.com

Il team e alcune proposte della sede ENGEL & VÖLKERS RICCIONE

riviera golf vincitori

Un intenso fine settimana di gare al Riviera Golf. Ecco i vicitori.

Anche con il caldo torrido i nostri golfisti non si sono fermati e ci hanno regalato un intenso fine settimana di gare al Riviera Golf.

APART REVOLUTION TOUR

apart revolution tour riviera golf

Sabato 8 luglio si è svolto l’APART REVOLUTION TOUR che ha visto tanti partecipanti sfidarsi sul green e che ha decretato i partecipanti alla finale nazionale prevista in ottobre.

In prima categoria si sono distinti tre giocatori del Riviera: sul podio il mitico Giampiero Ticchi con 41 punti, secondo posto per il giovane giocatore Lorenzo Santinelli con lo score di 39 punti, mentre il primo lordo ad Artur Kryhan con 36 punti.

Nella seconda categoria si è imposto Giorgio Attala (del Riviera) con 44 punti, secondo posto per Marco Zanobi (del Mia Golf Club) con lo score di 41.

Infine per quanto concerne la terza categoria, gradino più alto per Nicola Chiavara del Sibilla Golf Club con 38 punti, secondo posto con un punto in meno per il giocatore del Montegiove Golf Club Daniele Valente.

Premi speciali:

Primo seniores a Roland Ender, mentre primo lady a Giorgia Piccini.

BRETAGNA TOUR

Domenica 9 luglio si è disputato il BRETAGNA TOUR, gara stableford tre categorie ricca ed avvincente.

riviera golf vincitori

La prima categoria è stata appannaggio dei giocatori del Riviera: sul podio si è imposto Guido Giunta con 41 punti, al secondo posto (39 punti) per Matteo Bernabè, primo lordo infine per Andrea Peri (34 punti).

Nella seconda categoria ha prevalso il golfista del Riviera Andrea Corsini con 40 punti, secondo posto ed un punto in meno per un altro giocatore del Riviera, Giampiero Succi.

Quanto alla terza categoria, sul podio è salito Enrico Bastianelli con 36 punti (del Riviera), secondo qualificato – con identico score ma avendo giocato meno brillantemente le seconde nove buche – Giorgio Paris (Virginia Golf Club).

Premi speciali:

Primo seniores al giocatore del Riviera Alberto Bianchi (38 punti), primo lady alla giocatrice del Monferrato Golf Club Raffaella Casalino (34 punti).

Prossimi appuntamenti previsti al Riviera:

Sabato 15 luglio con Luisiana luxury by Cristian Events Road to Austria (gara a coppie), mentre domenica 16 si giocherà la Riviera Golf pool Cup (gara stableford tre categorie).

Non mancare! Isciviti ora alle prossime gare CLICCA QUI

Contatti: segreteria@rivieragolf.it | 0541 955009

jack daniels golf cup

JACK DANIEL’S CUP 2017 e ALL INCLUSIVE GOLF CHALLENGE CUP by ENGEL & VÖLKERS RICCIONE.

Week-end intenso di gare al Riviera Golf Club di San Giovanni in Marignano, dove sabato 1 luglio si è disputata la JACK DANIEL’S CUP 2017 mentre domenica 2 si è giocato il torneo ALL INCLUSIVE GOLF CHALLENGE CUP by ENGEL & VÖLKERS RICCIONE.

JACK DANIEL’S CUP 2017

premiazioni gara golf

La  ha ottenuto un grandissimo successo in termini di partecipanti: sono stati infatti 110 a gareggiare all’interno di questo grande appuntamento, unica data italiana della celebre competizione.

Nella prima categoria, primo classificato netto è stato Paolo Pettorossi (Golf Torrenova), mentre secondo posto per il pesarese Andrea Ricci del Riviera Golf; primo lordo va ad Alberto Kellner (milanese ma assiduo frequentatore del Riviera).

Nella seconda categoria si è distinto il giocatore del Riviera Paolo Tomassini, mentre sul secondo gradino è salito Gianluca Giardini (Tourist Golf Club).

Per quanto concerne infine la terza categoria, primo posto conquistato dal marchigiano Marco Panzini (Village Golf Club) , mentre il secondo posto è stato raggiunto dal giovanissimo fanese e giocatore del Riviera, Francesco Currenti.

Premi speciali: primo lady alla pesarese Nicoletta Ricci del Riviera, mentre il primo juniores ed il primo seniores ai due marchigiani Giacomo Toccaceli ed Andrea Rimini (Mia Golf Club)

Tra i premi speciali, impossibile non citare poi il fantastico Hole in one di Gianluca Gandolfi (Tourist Golf di Bologna).

La competizione si è conclusa con la premiazione e la distribuzione di gadget ai partecipanti.

ALL INCLUSIVE GOLF CHALLENGE CUP by ENGEL & VÖLKERS RICCIONE

vincitori gara golf

Importante appuntamento golfistico anche quello che è seguito domenica 2, quando 70 partecipanti si sono sfidati all’interno della ALL INCLUSIVE GOLF CHALLENGE CUP by ENGEL & VÖLKERS RICCIONE.

I giocatori del Riviera Golf hanno fatto piazza pulita degli sfidanti, conquistando tantissimi premi e posizioni vincenti.

Nella prima categoria si sono distinti due giocatori del Riviera, al primo posto il pesarese Guido Giunta ed al secondo Enrico Bernabè (San Giovanni in Marignano).

Seconda categoria conquistata dalla sempre vincente cattolichina Orietta Barocci al primo posto, seguita al secondo posto dal riminese Loris Cerbara.

Terza categoria segnata dal pesarese Enrico Bastianelli che ha conquistato il podio, mentre la seconda posizione se l’è aggiudicata il fanese Gabriele Crimi.

Premi speciali: primo lordo al sammarinese Federico Peliccioni, primo lady per la giocatrice del Riviera Consuelo Vagnini e primo seniores a Maurizio Facchini (del Riviera).

Prossimi importanti appuntamenti previsti per l’imminente fine settimana.

Sabato 8 si svolgerà la gara 18 buche stableford APART REVOLUTION TOUR 2017 (valida per la qualificazione per la finale nazionale prevista in ottobre) e domenica 9 avrà luogo il BRETAGNA TOUR ( che consentirà l’accesso diretto alla semifinale nazionale).

Da non perdere.

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Sai quali sono le origini del golf? IL GOLF AL TEMPO DEI…MING!

Quando pensiamo alle origini del golf, inevitabilmente la mente ci riporta alla Scozia e all’Olanda, i due Paesi che da sempre si contendono la nascita di questo meraviglioso ed appassionante sport.

Ma siamo proprio sicuri che la pratica golfistica sia scaturita nel nord del mondo conosciuto? Quali sono le vere origini del golf?

E se invece qualcuno vi dicesse che un gioco molto simile al golf nacque ben prima in…Cina?

Nel 2005 il professor Ling Hongling della Lanzhou University ipotizzò che fin dalla dinastia Thang Meridionale, ben 500 anni prima dell’arrivo in Scozia, un gioco molto simile si giocasse in Cina, Paese in cui attualmente il governo da qualche tempo sta adottando numerose e severe restrizioni contro il golf, “sport destinato ai privilegiati”.

Infatti, un’attestazione di questo primato è probabilmente presente all’interno degli Archivi Dongxuan risalenti alla dinastia Song (960-1279), ove intorno al 1282 A.D. sono riprodotte alcune immagini che descrivono un gioco già diffuso e chiamato chuiwan (ove con “chui” si indica l’azione del colpire una palla, coincidente con il termine “wan”) praticato con 10 mazze (con caratteristiche molto simili ad un driver, a un legno 2 e un legno 3), che dovevano sospingere alcune palle all’interno di buchi scavati nel terreno.

Probabilmente – considerati i preziosi decori in oro e giada presenti sulle mazze – era un gioco destinato alle classi più agiate ed alle corti imperiali.

origini del golf

Se la paternità cinese fosse confermata, ciò porterebbe alla necessità di retrodatare la nascita del golf intorno al 943 A.D. e quindi a ben cinque…secoli prima della data ufficiale, il 1457, anno in cui viene utilizzato il termine “gowf” all’interno di un editto scozzese che lo proibiva in quanto “distraeva le milizie” (data che però forse va anticipata di qualche anno, come vedremo presto in occasione di altro articolo qui sul blog).

[ LEGGI ANCHE “SAI DA DOVE DERIVA LA PAROLA GOLF?”]

Il professor Hongling sostiene che il gioco fu successivamente esportato in Scozia da viaggiatori e commercianti mongoli nel tardo Medioevo, ipotesi avversata dal celebre e antico Royal and Ancient Golf club di St.Andrews, ove pur ammettendo l’esistenza di antecedenti giochi simili – affermano che “il golf come lo conosciamo oggi, giocato su 18 buche, ha chiaramente avuto origine in Scozia”.

Indipendentemente da come effettivamente sia nato, quella della genesi orientale resta un’ipotesi interessante ed affascinante, avvalorata dalle tante attestazioni iconografiche ed altresì dalla presenza di floride e numerose tratte commerciali tra Oriente ed Europa, ben prima della nascita ufficiale in terra scozzese del nostro amato golf.

Dai Ming al Riviera Golf … vieni a provare a giocare a golf con noi!

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curiosità sul golf

GOLF…LO SAPEVI CHE? 5 CURIOSITA’ SUL GOLF da non perdere

Oggi ti sveliamo 5 curiosità sul golf per regalarti un sorriso e augurarti un buon inizio settimana…golfistica o lavorativa che sia!

1 Perché la superficie delle palline da golf è bucherellata?

seduta golf al riviera

Le “fossette” presenti sulle palline – un tempo assenti ed introdotte sistematicamente solo agli inizi del Novecento – sfruttano l’aerodinamica, la scienza incentrata sullo studio della dinamica dell’aria e sulle modalità con cui quest’ultima interagisce con i corpi solidi. In molti sport questa componente è fondamentale: pensiamo alla Formula 1, al ciclismo o allo sci, attività in cui risulta centrale lo studio di come l’atleta/il pilota entra a contatto con la resistenza dell’aria, sfruttandola al meglio. Lo stesso avviene nel golf, ove – oltre alla forza, alla traiettoria ed alla precisione – risulta fondamentale la capacità delle palline di interagire positivamente con la resistenza dell’aria (creando il cosiddetto effetto Magnus), vantaggio che in passato – al tempo delle palline realizzate in legno e successivamente dal 1848 in guttaperca – non si conosceva, e che si scoprì quando ci si rese conto che le palline ammaccate e apparentemente più “rovinate” fendevano meglio l’aria e raggiungevano distanze maggiori! Da quella scoperta trasse l’idea Coburn Haskell, golfista di Cleveland – che nel 1899 progettò e brevettò le prime palline con cuore di caucciù rivestito in balata e già caratterizzate dalle fossette – che solitamente ricoprono almeno l’80% della superficie e che sono a forma di pentagono o esagono, e di grandezze diverse – ed il gioco del golf iniziò a diventare molto più…veloce!

In foto Limited ed. GUFRAM @Riviera Golf Resort ( Il Prisma Rimini )

2 Il golf, uno sport…lunare

uomo che gioca a golf sulla luna

Durante la spedizione spaziale del 1971 con l’Apollo 14, l’astronauta americano Alan Shepard Junior, porto con sé un ferro 6, precedentemente modificato e adattato per l’occasione, e alcune palline con cui praticò sul suolo lunare, ottenendo un doppio record: fu infatti il primo golfista interplanetario e ancora oggi detiene il primato di… tiro più lungo con un ferro 6!

3 Un volo di 471 metri

Nel 1974, in occasione dello US National Senior Open Championship, Michael Hoke Austin compì una impresa quasi impossibile: in presenza della buca 5 del Winterwood Course a Las Vegas, che prevedeva un par 4 di 411 metri, il golfista tirò un drive eccezionale: la pallina infatti arrivò di volo in green, rotolando per oltre 60 metri oltre la buca, sospinta da raffiche di vento che soffiava a una velocità di 56 km/h. risultato? Un volo di 471 metri!

4 Giacca verde all’asta

L’origine della tradizione legata alla giacca verde risale al 1937, quando venne per la prima volta consegnata ai soci dell’Augusta National Golf Club; dal 1949 essa viene donata al vincitore del celebre Masters (uno dei Major più importanti) ed è un riconoscimento estremamente ambito. Nel 1994 una Giacca Verde ufficiale – risalente con tutta probabilità agli anni Cinquanta ma di cui non si conosce il proprietario – fu acquistata presso un mercatino dell’usato a Toronto per soli 5 dollari! L’Augusta National Golf Club confermò l’autenticità del prezioso cimelio, anche se non ne svelò l’originaria appartenenza e le modalità con cui il prezioso trofeo fosse riuscito a migrare dalla Georgia all’Ontario. Il fortunato acquirente giocò un colpo da maestro quando accettò di mettere all’asta il pezzo che, partito con un prezzo di partenza di 5000 dollari, fu venduto – dopo 35 rilanci – per la fantastica cifra di…139.348 dollari!!!

5 Ansia da perdita pallina? VADE RETRO!

golfisti-cercano-palla

Un tempo assai costose, le palline da golf erano oggetti di complessa e onerosa costruzione, capaci di deteriorarsi velocemente in caso di sosta prolungata in zone del campo molto umide, insomma un lusso che non andava certo perso e per cui esisteva una figura precisa – il “fore caddie” – che aveva il compito di anticipare il gruppo di giocatori ed individuare la probabile area di ricadute delle palline stesse, al fine di recuperarle velocemente.

Attualmente, la necessità di creare palline che – se perse – non abbiano un impatto negativo sull’ambiente, ha spinto i ricercatori a progettare balls ecologiche, il cui prezzo si aggira in media attorno al dollaro per pezzo, costo ultimamente ribassato grazie all’invenzione studiata presso la University of Main:

qui è infatti stata messa a punto una pallina ricavata dal carapace dei crostacei (astici e aragoste), scelta ecologica ed economica in quanto il costo di una singola pallina si abbassa a soli 0.19 dollari e permette di ottenere un oggetto perfettamente biodegradabile e…totally green!

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