manager in spiaggia

Bleisure, la nuova frontiera del lavoro da amare

Il bleisure rende il business un piacere.

Se vi dicessero che la riunione prevista per oggi nella sala meeting della vostra azienda è stata spostata a bordo piscina? O che l’incontro per parlare del nuovo piano marketing è stato organizzato in una ridente località di montagna? O che l’appuntamento è stato trasferito in una rilassante Spa?

Tutto questo è possibile grazie al bleisure, la nuova frontiera del teambuilding.

Il bleisure si configura come una fusione tra business e leisure, lavoro e tempo libero.

Consiste in viaggi premio per i dipendenti, eventi di formazione in location dove solitamente ci si reca per godere di una riposante vacanza, o ancora appuntamenti e incontri organizzati dai viaggiatori d’affari in luoghi ricchi di storia, piacevolezze e divertimenti.

Questo tipo di approccio rende pensabile alternare un incontro di lavoro ad un rilassante massaggio, un incontro di aggiornamento ad una piacevole nuotata in piscina, un appuntamento a un gustoso tea sorseggiato ai piedi della pista da sci.

Il lavoro come stile di vita.

La nuova visione nasce quando il lavoro diventa un vero e proprio stile di vita senza orari prestabiliti o un luogo definito per poter svolgere la propria professione.  In questo “flusso continuo” si inserisce il bleisure, che si sviluppa quindi come “l’arte” di bilanciare la propria professione ed il piacere di godere di una esperienza positiva, trasformando così la cultura del lavoro.

Da una recente indagine svolta da Club Med presso i membri della Gidp, l’associazione dei direttori di personale, sono emersi dati molto incoraggianti in merito all’attrattività di questa nuova ottica aziendale:

  • il 69% del campione preso in esame ritiene che organizzare incontri ed eventi sotto la forma del bleisure possa risultare assai interessante per la propria impresa anche se è convinto che “sarebbero da valutare attentamente le modalità”;
  • il 14% dei testers reputa questa possibilità assai valida senza opporre alcuna riserva;
  • il 17% si mantiene su posizioni totalmente contrarie a questa eventualità.

UN’IMPRESA SU CINQUE LO FA

con NOTEVOLE AUMENTO DEL BENESSERE E DELLA PERFORMANCE DEL MANAGER.

bleisure

Dai numeri emerge quindi la potenzialità legata al bleisure e – benché ancora l’80% delle aziende non abbia mai organizzato viaggi “incentive-business” – è altresì vero che una impresa su cinque l’ha fatto. Nella maggioranza dei casi, ha riscontrato un concreto aumento del benessere e della performance del proprio personale a seguito di una simile e nuova possibilità, che permette al lavoratore di sentirsi maggiormente libero di esprimere la propria creatività e rinvigorito da una esperienza in grado di donare energia e carica positiva.

Secondo una ricerca eseguita da Booking.com poi, il 49% dei viaggiatori d’affari ha esteso la durata dei propri viaggi di lavoro per vivere qualche giorno in più nel luogo la destinazione, godendo delle bellezze del territorio e delle tante offerte che esso può donare, mentre il 75% ha intenzione di fare la stessa esperienza nei prossimi viaggi.

Le ultime statistiche indicano negli ultimi anni l’aumento del 17% della percentuale dei viaggiatori che si sono avvicinati al bleisure, e la probabilità che tale indice aumenti è davvero realistica.

Al Riviera Golf il bleisure è già una possibilità concreta.

I professionisti possono infatti organizzare i propri incontri di lavoro e i propri appuntamenti in un contesto naturalistico, sportivo e vacanziero davvero eccezionale.

Sarà possibile alternare il momento lavorativo ad una rilassante nuotata nella enorme piscina di 82 metri realizzata in pietra di Noto, una seduta in Spa, una cena gustosa e raffinata presso il Riviera Wellness Restaurant o una avvincente gara di golf o footgolf.

 

Un esempio di bleisure al Riviera Golf Resort

Arrivo in struttura e colazione a bordo piscina

Meeting in area eventi – tra piscina e campo da golf – attrezzata con proiettore e microfono

Lunch presso il Riviera Wellness Restaurant

alimentazione del golfista

Relax e lavoro a bordo piscina.

Attività sportive a scelta tra golf, footgolf, tennis, palestra

ruolo del caddie

Defaticamento e relax in spa con percorso benessere e trattamenti personalizzati

Cena a bordo piscina in atmosfera da sogno.

Pernottamento in suites

 

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riviera golf teambuilding

Golf Teambuilding, quando la competizione rende la squadra vincente.

IL GOLF TEAMBUILDING: UNA SCELTA VINCENTE

Prendi un team di colleghi un po’ ” scollegati”, un campo da golf o da footgolf, un maestro capace di attivare un gioco di squadra e una sana competizione, mescola tutto per un paio d’ore con etica, strategia e autocontrollo…rimarrai stupefatto dal risultato!

Nello sport, così come in azienda, lo spirito di leadership emergerà all’interno del gruppo in nome della “causa comune”.

DAL PROBLEMA ALLA SOLUZIONE

motivare un team con il teambuilding

Un team di lavoro non affiatato può mandare in fumo il lavoro di anni.

Un gruppo di colleghi dove ognuno cerca di primeggiare sull’altro senza un ufficale riconoscimento del leader porta al fallimento, prima o poi inevitabile, e al cattivo risultato aziendale fino a arrivare a colpire drasticamente il fatturato.

Se sei un imprenditore o un manager puoi capire immediatamente che occorre intervenire e farlo il prima possibile.

Nello sport così come nell’ambiente lavorativo non può prevalere l’egoistico desiderio di primeggiare. Esiste un capitano in grado di condurre la propria squadra alla vittoria e al successo.

Il capitano conquista il titolo con il risultato, la fiducia e il consenso dei colleghi. Da soli non si vince.

Ecco perché è fondamentale aiutare un team di lavoro a individuare il proprio condottiero. Un esempio da seguire e imitare.

Solo con tale incondizionato riconoscimento la squadrà potrà puntare al successo e all’incremento del fatturato.

Il golf teambuilding serve proprio a questo.

L’obiettivo del teambuilding è quello di far emergere il leader all’interno di una squadra di colleghi durante attività ludico-ricreative e sportive.

 

Da dove nasce e cosa è il teambuilding?

Teambuilding, un termine ormai conosciuto e utilizzato anche da chi non è esperto di logiche aziendali e risorse umane. Ma da dove nasce questa pratica ormai così inserita all’interno del mondo del lavoro? Come si è sviluppata e quali caratteristiche ne fanno una modalità vincente nel creare coesione tra colleghi e reparti di una stessa realtà professionale?

Il Teambuilding ha come data ufficiale di nascita il 1941, quando il pedagogo tedesco Kurt Hahn fonda la prima “scuola di formazione esperienziale” incentrata inizialmente sulle operazioni di salvataggio in mare e rivolta ai giovani dell’aristocrazia inglese (tra i 15 e i 19 anni) al fine di incrementare in loro un carattere forte ed eticamente irreprensibile, e successivamente frequentata anche da manager, quadri e venditori di grandi imprese dell’epoca.

A partire da quel momento l’approccio esperienziale si diffonde moltissimo negli Stati Uniti, dove negli anni ’50 viene inizialmente sperimentata dalle forze armate per lo sviluppo delle figure leadership e in seguito per il reinserimento dei reduci del Vietman, per approdare in un secondo tempo alla formazione degli staff di alcune personalità della politica statunitense e solo alla fine all’interno dell’ambito manageriale, da sempre attento alla qualità degli strumenti di formazione delle risorse umane. In Europa tale approccio inizia a farsi conoscere negli anni ’80, arrivando negli anni ‘90 anche in Italia come pratica inserita nelle dinamiche aziendali di alcune multinazionali americane presenti nel nostro Paese tramite le proprie filiali italiane.

Progetti italiani ed europei autonomi – privi dell’influenza e della direzione americana – si sviluppano a partire dalla metà degli anni‘90 da parte di alcune organizzazioni italiane, desiderose di incrementare l’offerta di una pratica che aveva ampiamente dimostrato le sue notevoli e proficue potenzialità.

Nell’attuale approccio a questo tipo di formazione fondata sull’esperienza e la “pratica”, un ruolo centrale lo hanno svolto i teorici-psicologi Carl Rogers, Edgar Morin e Stephen Covey, ma anche la scuola della “teoria percettiva” Gelstalt – che ha fornito le tecniche di comunicazione come quelle tratte dalle “teorie percettive” – i modelli d’apprendimento della Neurosistemica e l’analisi transazionale.

In che cosa consiste una attività di teambuilding?

MANI UNITE IN TEAM

Dopo aver brevemente raccontato le origini del teambuilding, il passo successivo è ora chiedersi in cosa consista esattamente un evento di team building. Volendo semplificare un discorso che affonda le radici in teorie psicologiche, del linguaggio e della prossemica, possiamo affermare che:

il teambuilding consiste – per un gruppo di colleghi – nel praticare assieme una attività sportiva o nell’avvicinarsi ad un gioco di squadra, con il fine di creare coesione all’interno del gruppo e rappresentare in modo divertente e attivo le dinamiche aziendali, sì da migliorarle e trarre da questo percorso un vantaggio sul piano pratico e funzionale.

Gli sport di squadra, infatti, esemplificano molto bene la vita aziendale e le norme aziendali e professionali che la governano. Diventano così uno strumento di formazione assai valido perché consentono una sana e “rilassata” competizione che spinge al problem solving e allo sviluppo di attitudini, utili anche all’interno della realtà aziendale.

Determinazione, fiducia nella squadra, collaborazione, definizione di una precisa strategia, lealtà verso gli avversari, autocontrollo, flessibilità, sviluppo della leadership personale, capacità di gestire la comunicazione nel gruppo, ascolto attivo, partecipazione di ogni singolo elemento (brainstorming) alle dinamiche generali.

  • Gioco di squadra

  • Collaborazione

  • Competizione

  • Strategia

  • Autocontrollo

  • Leadership

  • Problem solving

Il premio previsto per la squadra vincente rientra perfettamente nella logica di gruppo che vige all’interno del teambuilding, in cui ogni approccio individualista contrasta con l’ottica collaborativa prevista in questo tipo di attività che mirano ad inserire – come nelle aziende – il talento individuale all’interno di una missione manageriale:

⇒ Il leader è un elemento utile alla “causa comune”

leadership per la squadra vincente

Quando il teambuilding è utile per potenziare le risorse umane di una azienda?

Il teambuilding si rende assai utile innanzi ad un gruppo di lavoro da poco costituito e bisognoso di trovare un equilibrio ed un legame interno, oppure quando una squadra di colleghi si trova in crisi, sotto stress (derivante magari da un grande ed imminente progetto imprenditoriale, o da un cambio di gestione e di ruoli interno all’azienda), o più semplicemente quando si decida di offrire alle risorse umane di una azienda un momento indipendente e distinto dai contesti classici del luogo di lavoro, sì da incentivarne i rapporti e le sinergie interpersonali, con conseguenti risultati nella performance dei singoli lavoratori una volta rientrati in ambito aziendale.

  • Nuovo gruppo di lavoro

  • Mancanza di equilibrio

  • Crisi

  • Stress

  • Scarsa collaborazione

  • Assenza di leadership

Per ottenere i risultati cui mira una simile attività, si possono creare occasioni di teambuilding di due differenti tipologie: tale attività può infatti essere essenzialmente “formativa” – con il fine ultimo di instillare nei colleghi la consapevolezza del processo e del percorso che hanno attraversato durante le attività – oppure “ludica”, ove il fine coincide con l’esperienza in sé.

L’esperienza come apprendimento.

teambuilding sport

Vivere in prima persona una determinata esperienza fa sì che si crei la possibilità che l’esperienza stessa si trasformi in apprendimento e vada così a far parte del bagaglio emotivo del singolo, cambiandone la percezione della realtà, l’atteggiamento ed il comportamento.

Il teambuilding realizzato con metodologie esperienziali si basa proprio sull’importanza dell’esperienza come veicolo di apprendimento e si può applicare in due declinazioni distinte ma spesso coese: la formazione e/o l’incentivazione. Infatti, il ricordo e le emozioni suscitate dal fascino delle esperienze vissute, diventano – molto più che i classici corsi di formazione realizzati in aula – un eccellente strumento d’incentivazione e di stimolo al cambiamento per il singolo partecipante, che si riflettono positivamente sulla performance all’interno dell’azienda.

Risulta di estrema importanza la possibilità di affidarsi ad esperti di teambuilding capaci di definire quale delle tante attività esperienziali possa essere la più adatta per raggiungere gli obiettivi aziendali previsti o per risolvere determinate problematicità interne all’azienda.

Il teambuilding: possibili declinazioni.

Le attività che rientrano nel teambuilding e mirano a incentivare la capacità di lavorare in modo armonioso all’interno di un gruppo, possono essere di vario tipo e, accanto alle pratiche sportive (come il calcio, il golf ed il footgolf), coesistono anche attività più statiche ma ugualmente fruibili da gruppi aziendali: giochi di ruolo (come una Spy Story), attività di concetto-strategia (come una caccia al tesoro o un orienteering), o attività artistiche (come l’action painting, incentrato sul disegno, ma anche i corsi di cucina o di cucito, ed altresì gli incontri dedicati all’espressività basata sull’utilizzo dei mattoncini Lego®), che hanno tutte come focus l’obiettivo di creare all’interno del gruppo di lavoro:

  • Coesione

  • Integrazione

  • Motivazione

  • Empatia

  • Fiducia

  • Comunicazione

  • Mission aziendale e valori di squadra

 

Altre metodologie disponibili sono l’outdoor training (che prevede attività vivibili all’aperto, spesso in mezzo alla natura), l’edu theatre (basato sull’attività teatrale), l’adventure training, il sounds building (metodologia basata sull’utilizzo della musica), il business storming (incentrato sull’utilizzo della creatività).

Esistono poi i social team building che creano coesione attraverso il comune obiettivo di fare qualcosa di positivo per la comunità, fornendo supporto presso comunità di recupero, malati, cooperative sociali.

GOLF TEAMBUILDG & FOOTGOLF TEAMBUILDING.

golf teambuilding

Tra tutte le declinazioni possibili, quella del teambuilding sportivo resta una delle più utilizzate.Lo sport risulta essere una perfetta metafora del lavoro di squadra e delle dinamiche vissute dalle risorse umane all’interno dell’azienda.

Consistono in eventi di teambuilding nei quali si provano alcune fasi tipiche di uno sport, spesso guidate da un testimonial famoso, ma non necessariamente.

OBIETTIVO:

usare lo sport come simbolo del lavoro di squadra in azienda.

sport e business

Assai fruibili risultano quindi gli incontri di teambuilding organizzati presso centri congressuali che offrano la possibilità di praticare sport, o presso strutture che abbiano ampie aree adibite alla pratica sportiva.

Presso il Riviera Golf è possibile organizzare attività di golf teambuilding assai diversificate e strutturate. Disponibile anche una grande sala meeting dotata delle più recenti attrezzature funzionali ai meeting ed alle attività esperienziali precedenti all’attività sul campo.

E’ possibile usufruire – per attività di teambuilding – anche dei campi da tennis e della esperienza dei maestri dell’Accademia di Duilio Castellani.  Al Riviera è altresì possibile organizzare attività che includano la pratica del footgolf, lo sport nato dalla commistione di calcio e golf, presente sul green di San Giovanni in Marignano grazie all’attività di Ivano Bonetti e della sua Footgolf&Legends.

gruppo gioca a golf

E veniamo ora alle caratteristiche proprie del golf. Pratica che si inserisce perfettamente all’interno delle attività di teambuilding e che sviluppa moltissime competenze utili non solo al golfista ma anche a chi vive le dinamiche aziendali. Vediamo insieme quali:

CONCENTRAZIONE

ATTENZIONE

TOLLERANZA

PIANIFICAZIONE

ETICA

ANTICIPAZIONE

CONTROLLO EMOTIVO

RISPETTO DEI RUOLI

STRATEGIA

 

Attraverso l’esperienza sul green, i partecipanti – seguiti dai nostri istruttori di golf specializzati in teambuilding – potranno incentivare alcune competenze con l’obiettivo di potenziarle e di trasferirle nella propria realtà quotidiana e professionale.

Inoltre, nonostante il golf sia un gioco tipicamente individuale, le dinamiche presenti all’interno del teambuilding golfistico prevedono di organizzare gare a squadre.

Ciò permette di a far emergere le capacità del singolo, inserendole però in un’ottica inclusiva e dedicata alla totalità del gruppo di lavoro. Sul campo da gioco così come all’interno del contesto professionale.

Il tutto condito dal piacere di praticare un’esperienza nuova ed avvincente nel meraviglioso contesto del campo 18 buche (par 70) del Riviera Golf, che si estende su uno spazio di 72 ettari di superficie di gioco all’interno della oasi faunistica del Conca.

Golf Teambuilding e footgolf, la nostra proposta per il tuo team.

tecnocasa emilia romagna teambuilding

  • Numero partecipanti:  fino a 20 persone circa

  • Periodo ideale : autunno / primavera

  • Durata: 2h 30m – mattino o pomeriggio

  • Fase propedeutica in sala meeting con presentazione generale del gioco del golf (durata 30m)

  • Creazione dei gruppi di lavoro in campo pratica e visita alla buca n.5

  • Primo approccio tecnico allo swing (durata 1h)

  • Trasferimento sul putting green per approfondimento tecnico del putt (durata 30m)

  • Gara finale di putting green (durata 30m)

  • Premiazione del miglior gruppo con gadget «Riviera Golf»

  • Eventuale light lunch o aperitivo a bordo piscina o percorso benessere in spa con trattamento rilassante.

Il costo indicativo a persona per un pomeriggio di golf teambilding si aggira intorno ai 50,00 Euro

( iva e servizi aggiuntivi esclusi, esempio coffee break, lunch a bordo piscina, business spa)

 

team su golf cart

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