Classe ’69, bolognese, ex tennista inserito da sempre nel mondo dello sport e del mondo alberghiero. Stiamo parlando di Michele Bosco, nuovo Golf Manager presso il Riviera Golf di San Giovanni in Marignano.

Oggi lo incontriamo per porgli qualche domanda e comprendere meglio il nuovo percorso intrapreso dal celebre campo 18 buche par 70, inserito nel bellissimo contesto naturalistico dell’oasi naturale del fiume Conca.

Come si è sviluppato il suo percorso professionale?

“Sono partito dalla vera e propria gavetta, lavorando come responsabile delle attività sportive presso numerosi villaggi e realtà turistiche: per quindici anni ho collaborato con diversi tour operator, confrontandomi con luoghi e contesti assai diversificati. Poi, in seguito a diversi corsi di formazione, ho via via scalato posizioni e ruoli, arrivando a ricoprire ruoli manageriali nei resort in giro per il mondo: Tunisia, Messico, Egitto, Marocco, Mauritius; costa d’Avorio, Grecia…

La mia è stata una esperienza molto intensa che mi ha regalato tantissime esperienze appassionanti e formative, momenti che mi porto ancora dentro e che costituiscono – ne sono certo – un bagaglio importante e fondamentale per la mia vita e la mia carriera.

Otto anni fa ho avvertito il desiderio di tornare in Italia, continuando a lavorare nel settore alberghiero, in particolare come manager presso grandi strutture e “hotels business” a Milano, Roma ed altresì presso La  Franciacorta.

Il mio lavoro – all’estero ma anche in Italia – è sempre stato centrato su un focus per me fondamentale: il contatto con le persone, la sinergia che si crea all’interno dei rapporti, e sono convinto che l’ambito alberghiero sia una realtà che offre moltissimo da questo punto di vista.”

La sua passione per il golf è relativamente recente, ma le ha già regalato numerose esperienze e soddisfazioni. Ci racconta l’origine di questo colpo di fulmine, così intenso?

“Ho sempre amato lo sport: a cinque anni a Bologna iniziai a praticare il tennis che fu per molto tempo una passione importante e mi offrì l’opportunità – verso i quattordici anni – di confrontarmi su campi importanti all’interno di tornei di livello agonistico nazionale e internazionale.

La mia scoperta del golf è legata al Marocco, quando avevo trent’anni e lavoravo presso un resort ad Agadir; un giorno, quasi per caso, mi accostai alla pratica golfistica che, nonostante fossi da sempre uno sportivo, avevo sempre snobbato: fu un vero e proprio colpo di fulmine e da quel momento non smisi più di praticare, formandomi nel gioco e nella tecnica con l’impegno dell’autodidatta.

Nel golf fui avvantaggiato dal tennis, praticato così a lungo negli anni precedenti: grazie alla mia attività tennistica infatti, conoscevo il sacrificio insito in una buona pratica sportiva e comprendevo altresì le dinamiche insite nelle competizioni agonistiche.”

Quali sono i focus che distinguono il golf dagli altri sport e ne fanno un unicum?

“Il golf è uno sport particolarissimo: non esiste una vera e propria gara, in quanto non esiste uno scontro diretto o fisico con l’avversario. Lo scontro è in primis contro il campo, contro te stesso, e solo secondariamente con gli altri golfisti. E’ lo sport più tecnico e più difficile esistente, in cui fondamentali risultano – oltre alla necessaria tecnica di gioco –  la concentrazione e la calma necessarie ad ottenere una buona performance. Nel Golf poi esiste una difficoltà ulteriore costituita dal lasso di tempo che intercorre tra un colpo e l’altro, momenti spesso infiniti ed assai rischiosi perché in grado di far venire meno la concentrazione necessaria; in quei frangenti è poi assai frequente ripensare all’errore appena compiuto, allo swing sbagliato, al colpo fallito: niente di più pericoloso perché nel golf non bisogna pensare a ciò che è appena avvenuto, ma a ciò che è necessario affrontare poi.”

Ha partecipato a tante competizioni, tornei, gare golfistiche. Quale esperienza Le ha lasciato un segno indelebile e particolare?

“Sono tante ormai le esperienze che porto con me, ma tra tutte una delle più significative resta certamente la recente Qualifica in Spagna per guadagnare una Carta per l’Alps Tour ( circuito professionistico europeo minore ) per  quando a quarantanove anni mi sono confrontato con tantissimi giovani che si stanno avvicinando al mondo professionistico; quell’occasione mi ha regalato una bellissima emozione, e mi ha altresì offerto la conferma che nel golf – dove sono giunto ormai ad avere un handicap 0 – la determinazione non ha discriminazioni anagrafiche.”

Cosa pensa dell’attuale panorama golfistico nazionale?

“Benché il golf sia uno sport non ancora diffusissimo, nel nostro Paese abbiamo la fortuna di avere grandi esponenti del golf mondiale: i fratelli Molinari, Renato Paratore, Nino Bertasio, Matteo Manassero e tanti altri. I nostri golfisti ottengono ogni anno ottimi risultati in ambito europeo e mondiale, ed è altresì da sottolineare l’attività giovanile dilettantistica che – attraverso le diverse squadre nazionali – è in grado di portare ad ottime performances, dimostrando l’alto livello insito nelle nostre “scuole di preparazione”. Mi auguro che questo cammino prosegua lungo la strada così brillantemente intrapresa. E che faccia avvicinare tanti giovani a questo sport meraviglioso.”

E’ Golf Manager presso il Riviera Golf di San Giovanni in Marignano. Quale è il focus del nuovo messaggio e dei nuovi obbiettivi previsti dalla nuova direzione?

“Per noi del Riviera Golf risulta fondamentale dimostrare quanto la pratica golfistica sia una disciplina trasversale e inclusiva, capace di superare l’antico pregiudizio che la vede esclusivamente come pratica elitaria dedicata solo ad una determinata categoria socio-economica, anagrafica e di gender.

In questa direzione vanno i tanti eventi in programma, come la creazione del “Riviera Summer Camp 2017”, l’innovativo campo estivo dedicato ai giovanissimi che ha avuto luogo la scorsa estate e che – grazie al metodo  SNAG®, sistema americano appositamente studiato a partire dai due anni e capace di esemplificare tutti gli elementi basilari della pratica golfistica, utilizzando un’attrezzatura funzionale all’apprendimento – rende manifesta la volontà del Riviera Golf di estendere il target del mondo golfistico.

Sono tante le iniziative che abbiamo creato per avvicinare i più giovani al mondo del golf: offerte mirate, corsi di avvicinamento e perfezionamento, un intenso programma gare sviluppato lungo le dodici mensilità dell’anno e tante modalità diversificate per mostrare l’altissima inclusività di questa pratica sportiva e per farla conoscere ai tanti neofiti –  più o meno giovani – che decidono di compiere i primi passi sul green.

Rientra poi sempre all’interno del nostro intento di dimostrare la democraticità e la trasversalità del golf anche il nostro impegno ad inserirci nel mercato turistico relativo non solo al panorama nazionale, ma anche a quello estero, che negli ultimi ha dimostrato la propria carica attrattiva e propulsiva: un’ottima occasione anche per il Riviera Golf di guardare con energia ad orizzonti sempre più ampi e proficui.”

 

Quali sono le caratteristiche peculiari del vostro campo da gioco?

 

“Il Riviera Golf – che si estende su una superficie di 72 ettari ed è situato all’interno della bellissima oasi faunistica del Conca – è stato ridisegnato seguendo un progetto capace di preservare le favorevoli caratteristiche naturali del percorso con i suoi morbidi saliscendi, in grado di soddisfare le esigenze di un ampio e diversificato target di appassionati (professionisti, dilettanti, ladies, senior e junior). Il campo (18 buche e par 70) è costituito da zone di gioco molto differenziate, da un attrezzato campo pratica, 9 buche executive, putting green, pitch e bunker green, diventando altresì espressione del possibile connubio tra fascino del territorio e creatività dei progettisti.

Le prime 9 buche, disegnate dal noto architetto Luigi Rota Caremoli, si sviluppano lungo il paesaggio collinare all’interno del Parco naturale della Valle del Fiume Conca e sono caratterizzate da numerosi ostacoli d’acqua (animati da una grande varietà di specie volatili che contribuiscono a rendere l’oasi un luogo di elevato pregio ambientale e naturalistico) contornati da alberi: qui il giocatore deve necessariamente prevedere una grande attenzione nel colpo e nello swing, in cui precisone e gioco “attento” giocano un ruolo fondamentale.

Le seconde 9 buche sono state realizzate dal canadese Graham Cook – celebre progettista di tante altre strutture golfistiche – che nel suo progetto ha valorizzato i naturali profili collinari del luogo, creando un tracciato dai lunghi fairway di ispirazione americana, in cui le buche sono impostate “a percorso linx”, costituito da campi piatti e lineari, senza alberi, dove grande difficoltà è rappresentata dal vento; altro nodo cruciale è poi costituito dal raf che – a differenza dalle zone estremamente curate del fairway – è caratterizzato dalla vegetazione incolta che crea un ulteriore sfida anche al golfista più esperto.

Tutto ciò contribuisce, presso il Riviera golf, a creare un’esperienza di gioco assai variegata ed appassionante. Da provare.”

Presso il vostro campo è poi possibile praticare una disciplina relativamente giovane, il footgolf. Ci parla di questa scelta innovativa e per certi versi coraggiosa?

“Il footgolf è uno sport ibrido, nato nel 2009 dalla commistione di calcio e golf, che si caratterizza come uno sport accessibile a tutti, trasversale, che non richiede nessuna particolare attrezzatura e che presenta regole del gioco sono molto simili a quelle del più “antico” golf, con l’unica importante differenza costituita dal fatto che – a dover andare in buca – non è la pallina bensì il pallone da calcio (la buca ha infatti un diametro di 50cm), che va colpito direttamente con i piedi.

Sul green del Riviera abbiamo la fortuna di poter avere Ivano Bonetti, ex calciatore di fama internazionale che, con la sua associazione chiamata “Footgolf&Legends” tesa a promuovere il footgolf, è uno dei maggior alfieri in Italia di questo sport così particolare ed emozionante.

L’inserimento del footgolf all’interno delle nostre attività sportive, dimostra l’apertura del Riviera Golf innanzi a nuove sfide (e in particolare al mondo del footgolf, destinato a crescere grazie alla visibilità dei tantissimi ex calciatori di fama internazionale che vi si sono accostati grazie all’attività dell’associazione di cui Bonetti è Presidente), ed altresì la capacità di inserirci in un’ottica di proficua sinergia e connessione tra le diverse discipline, senza porci in sterili e anacronistiche posizioni di elitarismo e separatezza, ma cavalcando invece l’onda di un proficuo cambiamento che deve necessariamente interessare in generale il panorama sportivo italiano. Al Riviera Golf siamo poi riusciti a creare il campo da footgolf partendo dalle buche executive e questo ci permesse di offrire la possibilità di praticare entrambe le discipline – golf e footgolf – senza creare attese o disservizi ai fruitori dei due differenti sport.”

La nuova stagione del Riviera golf si preannuncia ricca di gare ed eventi, e presso la vostra struttura è nata una nuova realtà, la  “Mauro Bianco Academy”. Ce ne può brevemente parlare?

“Abbiamo in programma un ricco calendario, fatto di numerose gare in grado di offrire, ai nostri circa 350 tesserati ed ai tanti golfisti “in visita”, numerose esperienze di gioco intense e appassionanti.

La stagione del Riviera – già iniziata con le sue tante competizioni capaci di destare ogni settimana l’interesse dei mass media locali e richiamare tantissimi partecipanti – sarà una stagione intensa e appassionante.

Da poco tempo abbiamo inoltre dato vita ad un progetto ambizioso, cui teniamo particolarmente: la “Mauro Bianco Academy”, una realtà che trae origine dal coinvolgimento di Mauro Bianco, professionista dal lontano 1984, con all’attivo numerose competizioni nel panorama golfistico nazionale ed internazionale, e tante vittorie significative, come il Pgai Senior, che ha vinto per ben due volte. Un grande campione che sarà in grado di guidare una squadra composta da professionisti del green: come Gianfranco Riandi – grande golfista allievo di Denis Pugh – e Filippo Bernabè, giovane promessa del golf italiano che si è già saputo distinguere nel panorama golfistico nazionale.

La creazione di una Academy così ben strutturata e promettente – che si occuperà di fornire corsi ai neofiti, ma anche di fornire supporto alla squadra maschile ed a quella femminile che rappresenteranno il Riviera – testimonia ancora una volta la volontà dei Riviera Golf di dimostrare quanto il golf possa essere uno sport trasversale, altamente inclusivo e capace di appassionare persone di ogni età e sesso. Una pratica capace di dare grandi emozioni e mettere alla prova cuore e cervello.

Quale iniziative, offerte e promozioni avete in programma nell’immediato?

Per incentivare l’avvicinamento alla pratica golfistica abbiamo poi deciso di allinearci, riadattandola ovviamente alla nostra realtà, ad una bellissima iniziativa promossa dalla Federgolf, che consiste nella possibilità di iniziare a praticare sul green usufruendo di lezioni di gruppo al costo eccezionale di soli 99 euro.

Le lezioni – che si svolgeranno durante il fine settimana – potranno coinvolgere da 4 a 8 partecipanti, con una differente distribuzione delle ore di pratica: nel caso di 4 giocatori saranno previste 8 lezioni, in presenza di 6 golfisti gli appuntamenti saranno 12, mentre diventeranno 16 nel caso di gruppi formati da 8 praticanti.

I golfisti neofiti avranno a disposizione l’uso dell’attrezzatura, le palline di pratica, le lezioni collettive con i nostri insegnanti professionisti e la possibilità di frequentare il campo pratica del Riviera Golf anche al di fuori delle lezioni collettive e per due ulteriori mesi, dopo la fine del corso. Una grande occasione di formazione, una grande esperienza che ci auguriamo coinvolga tantissime persone e sia capace di rendere manifesta l’innata trasversalità del golf.

Abbiamo poi in programma anche un progetto dedicato alle scuole, ove ci recheremo per offrire un primo contatto con il mondo del golf, usufruendo del validissimo metodo SNAG®, l’ideale per avvicinarsi in modo sano e divertente a questa disciplina. In seguito gli allievi avranno la possibilità di completare il percorso di avvicinamento al golf direttamente presso il nostro campo, ove l’esperienza si concluderà con una piacevole competizione finale ove ogni “giocatore in erba” potrà giocare assieme al genitore che deciderà di accompagnarlo, sfidando le altre coppie sul green: un modo divertente per vivere tutti insieme il golf in una giornata ricca di sorprese.

Sempre nell’ottica di avvicinare i neofiti al golf abbiamo poi pensato a lezioni “individuali” o da due partecipanti, che al vantaggioso costo di 150 euro (o 200 euro nel caso di due golfisti) comprenderanno pacchetti di 3 appuntamenti di 45 minuti ciascuna con i nostri maestri, le palline di pratica, un mese di ingresso al campo pratica.

Tante le novità previste al Riviera Golf, che vorremmo diventasse una casa per tanti appassionati.

Vi aspettiamo quindi sul nostro green.”

 

Per info

Tel. 0541955009
Email 
info@rivieragolf.it