Una ragazza giovane e decisa. E’ così che appare fin da subito Giorgia Piccini, la sedicenne urbinate (di Mercatello sul Metauro) che da quest’anno – insieme a Diletta Facchini e Isabella Antonelli – farà parte della squadra agonistica femminile del Riviera Golf, composta da tre giovanissime golfiste, pronte a competere sui campi italiani sotto l’egida del nostro campo.

Dopo che la squadra agonistica maschile, già all’attivo da alcuni anni, continua a gareggiare e ottenere risultati assolutamente in linea con le aspettative, il golf Manager del Riviera Golf – Michele Bosco – ha dato vita alla squadra in rosa, assieme a Massimiliano Tanfi che la seguirò dal punto di vista organizzativo (accompagnamenti, spostamenti, hotels).

Le ragazze saranno allenate dai professionisti della “Mauro Bianco Golf Academy” presenti sul campo marignanese, e – avendo già all’attivo numerose competizioni –  saranno coinvolte in tantissime sfide a squadre.

La squadra agonistica femminile del Riviera Golf avrà come obbiettivo quello di tenere alta la bandiera del campo e vivere appieno una passione che ormai è entrata pienamente nell’esistenza delle ragazze che ne fanno parte.

Come Giorgia, che incontriamo oggi per farle qualche domanda sul suo amore per il golf, sulle sfide che la impegneranno durante il 2018 e sulla squadra di cui fa parte, la squadra agonistica femminile del Riviera.

 

Da quanto tempo giochi a golf e come è nata la tua passione per questo sport?

Gioco da circa tre anni, quello corrente è il mio terzo anno di gare.

È iniziato tutto molto casualmente e in modo graduale. Prima di avvicinarmi al golf, praticavo la ginnastica artistica, dalla quale mi sono dovuta allontanare a causa di un problema fisico. Nel frattempo tramite alcune iniziative scolastiche, ho avuto la possibilità di recarmi più volte presso un piccolo campo pratica, dove fin da subito il mio approccio con il golf è stato assai positivo.

In seguito abbiamo partecipato ai giochi sportivi studenteschi di putt regionali e nazionali, e mi sono aggiudicata il primo posto: ed è così nata la mia passione per il golf, uno sport che mi ha conquistata sempre di più, colpo dopo colpo, giorno dopo giorno.

Anche grazie a Massimiliano Tanfi – che mi ha sempre motivata e supportata, e che accompagna me e le mie compagne di squadra in occasione dei trasferimenti e delle gare – il golf è ormai diventato parte integrante della mia vita e sono ormai tante le gare cui ho partecipato e che ricordo con emozione (in particolare
la mia prima vittoria in un Trofeo Giovanile, competizione ricca di adrenalina e tensione, soprattutto nelle ultime buche).

Nel 2018 saranno tante le sfide che mi vedranno gareggiare, sia singolarmente – portando comunque innanzi a me la bandiera del Riviera Golf – sia nell’ambito della squadra agonistica femminile di cui da quest’anno faccio orgogliosamente parte.

Alcuni sostengono che il golf sia uno sport appannaggio di solo un determinato e preciso target in termini di età, sesso, appartenenza sociale. Cosa ne pensi?

Ritengo che non ci sia assolutamente un limite di età: il golf può essere praticato da tutti, tenendo ovviamente presente che le aspettative di un giovane golfista sono diverse da quelle che motivano e caratterizzano una persona più adulta. E’ comunque uno sport dotato di grande trasversalità in termini di anagrafica, un mondo cui ci si può avvicinare a qualsiasi età, divertendosi e praticando all’aria aperta, con tutti i benefici che ne derivano.

Per quanto riguarda il sesso, sono convinta che non ci siano differenze sostanziali tra maschi e femmine, che negli ultimi hanno si stanno anzi avvicinando sempre di più al fairway, ottenendo ottimi risultati…e la squadra femminile del Riviera Golf ne è un ottimo esempio!

Infine, il preconcetto che vede il golf come appannaggio di un target dotato di potere di spesa assai elevato è ormai ampiamente superato: ci sono tante iniziative ed offerte legate a questo sport, cui ci si può avvicinare senza oneri realmente gravosi. Certo va sottolineato che – come in qualsiasi altro sport! – se si inizia a gareggiare in competizioni a livello nazionale – come accadrà alla nostra squadra agonistica femminile –  le spese legate agli spostamenti diventano necessariamente più significative.

Quali sono gli aspetti del golf che maggiormente ti affascinano e che ritieni utili per misurarti con te stessa e gli altri?

Credo che il golf rispecchi pienamente la vita e la personalità di chi lo pratica: lungo il percorso delle 18 buche emergono inevitabilmente anche le più piccole sfumature del carattere di ogni golfista, chiamato a misurarsi ad ogni colpo con sé stesso.

Amo il golf proprio per questo, poiché è una continua sfida, con le proprie paure e i propri limiti, uno sport capace di farti crescere e maturare giorno dopo giorno, sfida dopo sfida. Negli ultimi tre anni credo di essere cresciuta tantissimo e – grazie al golf – ho compreso che nella vita non bisogna arrendersi mai, ma lottare e fare sacrifici necessari ad ottenere risultati per noi importanti. E lo dimostrerò ancora una volta nell’ambito della squadra agonistica femminile del Riviera.

Fai parte della squadra agonistica femminile del Riviera Golf. Quali sono gli aspetti del campo che ami maggiormente?

E’ un campo ricco di aspetti tecnici assai interessanti: le prime nove buche, disegnate dall’architetto Luigi Rota Caremoli, risultano molto “delicate” e capaci di seguire le caratteristiche naturali del territorio in cui sono inserite, mentre le seconde nove – opera del canadese Graham Cook – ricordano un links scozzese, spesso reso difficile dalla presenza del vento. Ed è proprio la commistione tra aree così differenti che fanno del percorso del Riviera un’ottima occasione di gioco.

Inoltre, credo che il Riviera possa vantare la Club House più bella d’Italia. Mi piace molto il clima che si respira, soprattutto da quando a gestire la struttura è giunto Michele Bosco, Golf Manager con una mentalità propensa all’agonismo, aspetto che condivido pienamente e che emergerà durante le competizioni che ci vedranno coinvolte come squadra agonistica femminile.

Cosa significa per te poter affermare di far parte della squadra agonistica del Riviera?

Devo ringraziare il nostro Golf Manager Michele Bosco ed altresì il nostro accompagnatore Massimiliano Tanfi, che hanno creduto nella possibilità di dar vita a questa squadra, mirabilmente seguita dal punto di vista tecnico dalla “Mauro Bianco Golf Academy”, davvero una academy fatta da grandi professionisti capaci di prepararci al meglio alle diverse sfide che incontreremo durante la stagione 2018.

Saranno infatti tantissime le gare che affronteremo, come ad esempio i campionati regionali in aprile e il Trofeo Pallavicino per squadre giovanili femminili, occasioni importanti per far emergere la squadra agonistica femminile del Riviera Golf.

La squadra agonistica femminile è per me una splendida opportunità per poter competere all’interno di numerose gare a squadre, ed altresì per poter portare sempre più in alto il nome del Riviera Golf, che ha creduto in me e cui devo molto.

Per me è sicuramente un grande orgoglio far parte di questa squadra e ne sono onorata, e sono felice di poter condividere questa mia passione con le mie compagne, Diletta e Isabella,
ragazze simpaticissime con le quali ho uno splendido rapporto e una grande intesa dal punto di vista umano e golfistico.

Daremo il massimo per ottenere i migliori risultati possibili e far sì che la squadra agonistica femminile del Riviera Golf venga promossa in A1, questo è certo. Il mio sogno è quello di diventare
una professionista, e sono certa che, impegnandomi al massimo, potrò farcela.

Anche quest’anno quindi le sfide saranno tante e siamo certi che le ragazze sapranno mettere in pratica gli insegnamenti dei professionisti della Mauro Bianco Golf Academy per…portare al cielo la bandiera del Riviera Golf!

 

Riviera Golf: dove lo sport è solo l’inizio.